LIVELLI DI RISCHIO AZIENDALE in base al D.lgs 81/08

 

Come si classificano le attività in base ai livelli di rischio?

Le azienda vengono classificate in base al livello di rischio.

Nell’allegato 1 dell’accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 viene attuata la suddivisione delle attività ATECO distinte in 3 livelli di rischio: BASSO-MEDIO-ALTO. Di seguito sono indicate le macroaree delle attività raggruppate per livello di rischio.

Rischio BASSO

Commercio ingrosso e dettaglio; Attività Artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazione veicoli, lavanderie, parrucchieri, pianificatori, pasticceri, ecc.); Alberghi; Ristoranti; Assicurazioni; Immobiliari; Informatica Associazioni ricreative, culturali, sportive; Servizi Domestici; Organizzazioni Extraterritoriali.

Rischio MEDIO

Agricoltura; Pesca; Trasporti, magazzinaggi, comunicazioni; Assistenza sociale NON residenziale (85.32); Pubblica Amministrazione; Istruzione.

Rischio ALTO

Estrazione minerali; Altre Industrie Estrattive; Costruzioni; Industrie Alimentari ecc.; Tessili, Abbigliamento; Conciarie, Cuoio; Legno; Carta, Editoria, Stampa; Minerali non metalliferi; Produzione e lavorazione metalli; Fabbricazione macchine, apparecchi; Meccanici; Fabbricazione macchine, apparecchi elettrici, elettronici; Autoveicoli; Mobili; Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua; Smaltimento rifiuti; Raffinerie – Trattamento combustibili nucleari; Industria chimica, fibre; Gomma, Plastica; Sanità; Assistenza sociale residenziale (85.31).

 

Sulla base di tale distinzione, le aziende sono tenute a rispettare un monte ore per la formazione aziendale, in ambito di Sicurezza sul lavoro, specifico e peculiare.  

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